Anno 1998


FAQ: risposte alle domande più frequenti sulla Vila

Versione 1.2, 15/03/98

Q: Cos’è Vila Esperança?

A: Vila Esperança è un progetto educativo che si rivolge ai bambini delle realtà urbane degradate della città di Goias (Brasile) e ai bambini dei contadini senza terra delle campagne circostanti. Il progetto è nato nel 1991 e si rivolge principalmente ai bambini fra i 6 e i 16 anni. Le attività principali del progetto sono la “brinquedoteca” (ludoteca), la scuola e il teatro.

Q: Cos’è la brinquedoteca?

A: La brinquedoteca é una casetta di due piani piena di giochi, dove i bambini che frequentano la Vila vanno a giocare in gruppi di una ventina.
Attualmente frequentano la ludoteca 210 bambini, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 11 e dalle 13:30 alle 16:30. Un gruppo di animatrici provvede alla conservazione e alla manutenzione dei giocattoli e degli spazi dedicati al gioco. Le animatrici sono state preparate, attraverso incontri di studio, a far giocare i bambini, ad orientarli nell’articolazione, interazione e organizzazione delle attività e nella definizione concreta dei limiti necessari alla convivenza, evitando di interferire nel processo di scoperta del bambino. I bambini ricevono un pasto sostanzioso e bilanciato, nozioni di igiene personale e di educazione sanitaria. Ogni settimana vengono proposte attività complementari a quelle della scuola tradizionale: giochi educativi in gruppo, pittura, modellaggio, lettura, video, danza, musica e teatro. **

Q: Qual’è il valore educativo della brinquedoteca?

A: Molti rimangono sorpresi che in una situazione disastrata si pensi a far giocare i bambini. Ma il valore educativo della brinquedoteca per dei bambini che non conoscono alcun tipo di interazione interpersonale che non sia violenta è enorme. Insegna ai bambini a interagire, a vivere in una comunità sociale, e gli permette di essere bambini, almeno per qualche ora al giorno, invece che piccoli adulti aggressivi, condizione questa indispensabile ad uno sviluppo equilibrato della persona.
Le varie attività consentono ai bambini del ceto più povero della popolazione di usufruire di uno spazio dove sia possibile lo sviluppo della sensibilità e della creatività, del gusto estetico, dei valori etici e di una coscienza critica. Un’attenzione particolare è rivolta al riscatto delle radici storiche e culturali del popolo brasiliano e latino-americano. Per questo si lavora intensamente, con attività diverse e creative, sul tema della cultura afro-brasiliana e indigena: ricerca storica, canti, tradizioni, musica, arte, cibi, ecologia, famiglia.
Le sale e gli spazi aperti della Vila Esperança sono stati progettati e costruiti per offrire un punto di riferimento concreto alle molteplici culture del popolo brasiliano, e per educare i bambini e gli adolescenti alla “mondialità”.
L’attività della brinquedoteca trasforma i bambini in maniere difficili da immaginare, restituisce loro il sorriso e gli permette di crescere senza dover sempre sostenere sulle proprie spalle il carico della propria sopravvivenza quotidiana.

Q: Come funziona la scuola?

A: Dal 1995 é attiva la scuola elementare della Vila. L’ambizione a medio termine é di avere una scuola autonoma che curi l’intero ciclo elementare. Le limitazioni finanziarie e gli ostacoli burocratici rendono però la cosa al momento impossibile, ragion per cui la scuola di Vila Esperança funziona attualmente come prestazione di servizi culturali alle scuole pubbliche più carenti della città di Goiás. In un ambiente stimolante e creativo, offrendo risorse sulle quali la scuola pubblica non può contare, è stato avviato un processo di alfabetizzazione e di introduzione ai primi concetti matematici.
Il lavoro è stato svolto in collaborazione con le insegnanti e le direttrici delle scuole da cui provenivano i bambini, attraverso una programmazione ed una valutazione settimanale. Contemporaneamente è stato intensificato l’aiuto didattico alla stessa scuola pubblica.
Il programma della scuola prevede anche un pasto completo per i bambini nonché la partecipazione a tutti gli eventi culturali e a tutti i progetti promossi dallo Spazio Culturale Vila Esperança. Particolare attenzione viene dedicata al coinvolgimento delle famiglie nel progetto educativo.
Nel 1996 hanno frequentato la scuola di Vila Esperança 30 bambini di 5 e 6 anni : nel 1997 é stata creata una seconda classe. I risultati ottenuti sono molto positivi: tutti i bambini hanno imparato a leggere e scrivere, mentre nelle corrispettive classi della scuola pubblica il fallimento é del 30%. Particolaree attenzione viene dedicata al coinvolgimento delle famiglie nel progetto educativo. **

Q: Come funziona il teatro?

A: Il teatro è uno degli strumenti chiave del progetto della Vila. L’uso del teatro si inserisce su una tradizione di teatro popolare molto diffusa in Brasile. I ragazzi della Vila organizzano spettacoli, sia per i bambini che con i bambini, ma anche spettacoli per gli adulti. Gli argomenti degli spettacoli sono sempre legati al progetto educativo della Vila ed alla realtà locale. Fra gli spettacoli recenti ve ne sono stati sull’ecologia, sulle elezioni politiche e sulla Pasqua. Negli ultimi mesi è anche nato un gruppo di teatro formato da alcuni adolescenti che negli anni passati hanno frequentato la brinquedoteca, e che recentemente ha messo in scena una piccola coreografia sui miti della creazione. Di nuovo, per questi ragazzi il teatro è molto più che un’attività artistica fine a se stessa, piuttosto è l’unica opportunità per seguire un percorso di crescita che per gli adolescenti di classi sociali più ricche è scontato ma che per loro è normalmente un lusso che non possono permettersi.

Q: Dov’è Goias?

A: Goias è una cittadina di circa 40,000 abitanti che si trova a circa 5 ore di bus da Brasilia, ed è l’antica capitale dello stato di Goias (adesso la capitale è Goiania). La regione attorno a Goias è collinosa e molto verde.

Q: Qual’è la situazione sociale ed economica di Goias?

A: L’unica “industria” di Goias è rappresentata dai latifondi che ricoprono la regione (proprietà di migliaia di ettari sono comuni). A parte i (pochi) proprietari terrieri la maggior parte della popolazione di Goias è costituita da contadini senza terra scacciati dalle campagne dai grossi proprietari, con un tasso di disoccupazione elevatissimo. La situazione nei quartieri poveri della città è piuttosto drammatica: altissima disoccupazione, forte disgregazione sociale (molte famiglie rimangono “orfane” di un padre che va a cercar lavoro lontano), alto analfabetismo e forti problemi sanitari di base. In una frase, manca la Speranza, quella che il progetto educativo della Vila vorrebbe dare ai bambini (e non) della Vila.

Q: Da chi è gestito il progetto?

A: Il progetto è stato fondato, nel 1990, da Robson (brasiliano, di Belo Horizonte, ex frate francescano) e da Pio (ex milanese :-), che tutt’ora sono l’anima della Vila. Nel 1994 si sono aggregate alla Vila Lucia (ex informatica, di Verona) e Lourdinha (la segretaria del vescovo di Goias). Nel 1995 sono arrivate Rosangela (sorella di Robson, maestra elementare), nonchè Rosa e Renusia (maestrine della brinquedoteca). Nel 1996 il progetto è cresciuto ulteriormente con l’arrivo di Regina (altra sorella di Robson) e Shirley ed Erlea (anche loro maestrine della brinquedoteca).

Q: A chi è legata Vila Esperança?

A: In una parola, a nessuno. Vila Esperança rivendica indipendenza da qualsiasi entità politica o religiosa, ed ha sempre fatto le sue scelte in totale autonomia. A quest’autonomia è anche legata la scelta di vivere dei soldi raccolti attraverso l’auto-tassazione dei suoi sostenitori e non di soldi istituzionali. Una parte integrante della visione della Vila è la rivendicazione di un’autonomia culturale rispetto al “Primo Mondo”, e del diritto di cercare una propria strada allo sviluppo, senza ricette preconfezionate. Ciò detto, parecchie delle posizioni di chi porta avanti il progetto sono tracciabili, com origini, al percorso della teologia della liberazione.

Q: Cosa c’entra Vila Esperança con Internet?

A: La storia è lunga :-) In sintesi, Lucia, prima di partire per il Brasile, lavorava come informatica allo CSELT, ed era anche lei su Internet. Dopo alterne vicissitudini all’inizio del 1995 ha mandato sue notizie su Internet (attraverso Maurizio De Cecco), e Fabio e Maria hanno deciso di andare a farle visita, a Pasqua del 1995. Essendosi innamorati del progetto, continuano a sostenerlo

Q: Chi finanzia la Vila?

A: Tutte le spese correnti del progetto sono finanziate con contributi privati, senza alcun finanziamento “istituzionale”. Una grossa parte del finanziamento proviene dall’organizzazione Rete Radiè Resch, che si basa sull’autotassazione dei propri aderenti. Il resto proviene da gruppi di amici del progetto che si autotassano, ognuno con un contributo regolare (mensile o trimestrale). Uno di questi gruppi è il gruppo Internet. Per spese straordinarie (costruzioni, etc.) sono in alcuni casi stati trovati dei finanziamenti “istituzionali” (ovvero con denaro pubblico al posto dell’autotassazione).

Q: Come si può contribuire?

A: Per facilitare chi volesse contribuire al funzionamento della Vila esiste la possibilità di contribuire in vario modo. Qualunque contributo, anche di entità minima, è benvenuto.


FAQ a cura di Maria Lissoni

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